Intervista all’autore…
Niky Marcelli

Buongiorno lettori,
per questa rubrica oggi vi presento Niky Marcelli.

Diamogli un grande Benvenuto ed eccovi l’intervista.

1 – Raccontaci di te.

Questa è la tipica domanda che mi mette in difficoltà. Un po’ come il famoso “argomento a piacere” ai tempi della scuola, a cui potremmo aggiungere l’antico adagio che “chi si loda si imbroda”. Onestamente, preferisco che a parlare di me siano i miei libri.

2 – Quando è nata la passione per la scrittura?

All’età di otto anni quando, per natale, mio padre mi regalò una Olivetti Lettera 22, stufo che continuassi a “massacrare” i tasti della sua Studio 44.

3 – Quali sono i libri e / o racconti che hai pubblicato finora?

Ho pubblicato un ciclo di quattro libri d’avventura che vedono come protagonista una giovane aristocratica, la Contessa Rossa. Poi ho all’attivo tre gialli, due libri di cucina, un pamphlet sull’ineleganza maschile, due libri di racconti, un e-book dove ho raccolto delle imbarazzanti poesie giovanili e quest’ultimo romanzo: Le ragazze sono in giro, uscito a luglio per i tipi di Officine Pindariche.

4 – Da cosa trai ispirazione per le tue storie?

Da niente in particolare e da tutto ciò che mi circonda. L’ispirazione arriva così, all’improvviso e – a volte – altrettanto all’improvviso mi abbandona, lasciandomi magari in mezzo ad un guado con un libro da portare a termine e il cervello completamente sconnesso.

5 – I personaggi sono meramente inventati o ricalcano qualche persona reale?

Per i protagonisti mi ispiro spessissimo a persone reali. Amici, le mie figlie… Altri di contorno sono un mero parto della mia fantasia.

6 – Cosa ne pensi del self publishing?

Non ho nulla da obiettare. Quando è uscita La Contessa Rossa, nel 2015, ho successivamente discusso con l’editore e l’ho abbandonato, ripubblicando il romanzo su StreetLib. Dopodiché, ho scelto di pubblicare sulla medesima piattaforma anche tutti gli altri romanzi della tetralogia dedicata a questo personaggio. L’editore originario era infatti una piccola realtà che non arrivava in libreria ma vendeva solo on line. La piattaforma di self publishing che lo ha sostituito aveva la stessa distribuzione, mi dava meno problemi e più royalties. So che negli Stati Uniti il “self” è considerato allo stesso livello di dignità delle case editrici ufficiali. Sarebbe ora che anche in Italia si abbandonasse ogni forma di snobismo.

7 – Se a tua volta sei un autore self curi da solo ogni fase di pubblicazione o ti avvali di qualche collaboratore (esempio: agenzie letterarie, correttori di bozza, illustratori, ecc.).

Ovviamente ho una “squadra” di collaboratori che correggono le mie bozze (a me sfugge sempre qualcosa!), impaginano e creano le copertine (non so disegnare) anche quando pubblico in “self”. Seguo comunque personalmente ogni fase della lavorazione e mi assicuro che il risultato non abbia nulla da invidiare ad un libro uscito da una casa editrice “ufficiale”. E, sia per il self, sia per quando pubblico con le case editrici propriamente dette, mi appoggio ad un’agenzia letteraria.

8 – Cosa ne pensi delle case editrici a pagamento?

Non le considero “case editrici”, ma una sorta di “affittacamere”, che lucrano sulla pelle di aspiranti scrittori e scrittrici, facendo loro pagare il libro a peso d’oro e senza nessuna reale garanzia. Vorrei suggerire a tutti quelli che rischiano di cadere nella loro trappola di utilizzare invece una piattaforma di self publishing. Risparmierebbero e avrebbero molte più soddisfazioni.

9 – Ultimamente stai lavorando a qualche nuova opera?

Si, sto scrivendo un giallo che è la terza indagine di una ispettrice di polizia di Cesenatico che mi sta dando molte soddisfazioni: la Lince, già protagonista de La strega spiaggiata e de La Vena Mazzarini, usciti per i tipi di Santelli Editore.

10 – Come concili la passione per la scrittura con la vita personale e quotidiana?

Benissimo! Ho la fortuna di vivere di rendita e di avere molto tempo a disposizione, da dividere equamente tra la creatività e gli affetti.

11 – A quale autore / autrice ti ispiri, se ti ispiri?

A molti e sarebbe un lunghissimo elenco. Ma, più che ispirarmi, direi che sono dei maître à pensér che, ogni tanto, mi danno qualche suggerimento.

12 – Qual è il tuo libro preferito?

Anche in questo caso l’elenco sarebbe lunghissimo.

13 – Cosa ne pensi del mondo dell’editoria in generale?

Come tutti i mondi di questo mondo, è pieno di luci ed ombre, di delfini e – ahimè! – di squali.

14 – Dove possiamo contattarti (e- mail, pagine social, blog personale, ecc.)?

Sono presente su Instagram @nikymarcelli e @nikymarcelliofficial – su Facebook  sia con un profilo personale che con una pagina, e ho un sito ufficiale: http://www.nikymarcelli.com

Grazie infinite Niky per aver accettato questa intervista. Ne sono proprio contenta, e mi è piaciuta molto la tua definizione del mondo dell’editoria: pieno di luci ed ombre, di delfini e – ahimè! – di squali.
Spero che sia piaciuta anche a voi e fatemi sapere se conoscevate questo bravo autore e se avete letto i suoi libri.

Buona lettura!

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