Intervista all’autore…
Semy Albaguri

Buongiorno lettori,
in collaborazione con Simona Mirabello ufficio stampa, per questa rubrica oggi vi presento Semy Albaguri, di cui vi avevo segnalato il romanzo Come il mare.

Diamogli un grande Benvenuto ed eccovi l’intervista.

1 – Raccontaci di te.

Sono Semi Albaguri nato a Roma nel novembre 1999 da una madre sarda e un padre marocchino. Ho passione per sport e mi dedico alle arti marziali, al running e allenamenti stile calistinics.

2 – Quando è nata la passione per la scrittura?

La passione per la scrittura nasce durante il periodo delle elementari. Ricordo sempre con molto piacere la mia maestra,ogni giorno prima della lezione ci faceva scrivere su un diario personale storie, pensieri e tutto ciò che volevamo. La passione per la scrittura nasce proprio da li, poi iniziando a diventare grande e a lavorare ho perso di vista questa attività, ma l’ho riscoperta durante il lockdown dove ho dato vita al mio primo libro Un semplice amore.

3 – Quali sono i libri e / o racconti che hai pubblicato finora?

Ho pubblicato 4 libri:Un semplice amore, È tempo per me, Un amore cosi e Come il mare. Inoltre ho partecipato alla pubblicazione di un libro a cui ho lavorato per 4 settimane intitolato “Pensieri e parole al vintage loft” è un Antologia dove ogni settimana ci davano dei titoli: canzoni,libri,film e noi dovevamo svolgere un testo.

4 – Se scrivi soprattutto poesie, da cosa trai ispirazione? Segui una metrica precisa?

L’ispirazione nasce dal lavoro che svolgo la mattina:il barista. A contatto con le persone ho modo di ascoltare tante storie e farle mie. Ad oggi traggo ispirazione da qualsiasi cosa, perchè un bravo scrittore conosce la differenza fra ascoltare e sentire,guardare e osservare. Possiamo trovare ispirazione ovunque ci troviamo.

5 – Parlaci un po’ del tuo libro “Occulto”, cosa dobbiamo aspettarci?

I miei personaggi sono frutto della mia immaginazione ma aggiungo sempre un tocco di vita personale,magari ricordi o un emozione che ho vissuto. Spesso utilizzo anche delle storie che ascolto al bar.

6 – Se il tuo libro fosse un colore quale sarebbe e perché?

Non amo il self publishing, sono contrario. Oggi chiunque può pubblicare e far credere di essere ciò che non è. Non concepisco il voler pubblicare senza aver dato una valutazione al proprio lavoro, io amo essere letto, editato, desidero consigli e anche critiche. Con il self publishing chiunque può mettere in circolazione qualcosa a cui noi scrittori diamo un valore ovvero il duro lavoro e soprattutto l’attesa del giudizio.

7 – Cosa ne pensi del self publishing? E se a tua volta sei un autore self curi da solo ogni fase di pubblicazione o ti avvali di qualche collaboratore (esempio: agenzie letterarie, correttori di bozza, illustratori, ecc.)?

Domanda non risposta in quanto non è un autore self.

8 – Cosa ne pensi delle case editrici a pagamento?

Chi pubblica a pagamento non sta valorizzando la propria arte, se pago è normale che pubblico. Le case editrici dopo tutto lavorano e sono degli imprenditori guardano i propri interessi. Lo scrittore dovrebbe stare alla larga da chi chiede soldi.

9 – Ultimamente stai lavorando a qualche nuova opera?

Lavoro sempre,ho molte idee che vagano per mente. Non sono pronto a svelare, ma le storie ci sono sempre,la parte complicata è trovare il tempo per combaciare il bar e la scrittura, avere attimi di tranquillità e silenzio per lavorare.

10 – Come concili la passione per la scrittura con la vita personale e quotidiana?

Credo di incastrare bene le mie attività. La mattina lavoro al bar, il pomeriggio mi alleno e la sera scrivo. Il lavoro di scrittore mi consente di prendere appunti, progettare e scrivere i miei pensieri ovunque io mi trova, anche al bar. Scrivo le idee sul telefono che poi trascrivo su un quaderno degli appunti, quando sono pronto per progettare il libro lo scrivo tutto su un quaderno,poi prendo una pausa di qualche settimana e poi lo scrivo in maniera definitiva sul pc.

11 – A quale autore / autrice ti ispiri, se ti ispiri?

Non mi ispiro a nessuno, leggo tanto e cerco di avere la mente più aperta possibile. Desidero creare un mio modo di scrittura, amo parlare di cose belle, amore e semplicità. Alle cose brutte ci sta già pensando il mondo…

12 – Qual è il tuo libro preferito?

Non credo di avere un libro preferito, anche perchè leggono ogni settimana tipologie differenti: Finanziari, spiritualità, gialli e romanzi rosa.

13 – Cosa ne pensi del mondo dell’editoria in generale?

Credo che sia un modo particolare e difficile. Per noi scrittori emergere è difficile, abbiamo molto da dire e urlare ma non ci ascoltano. Se dovessimo fare successo, al contrario dei cantanti lo faremo in modo silenzioso,nel senso che non avremmo molta popolarità da fermarci in strada per una foto. Considero il mondo editoriale qualcosa di bello, perchè per me che la scrittura è la forma di terapia personale più bella ci consente di pubblicare le nostre emozioni, parole che spesso non riusciamo a dire a voce.

14 – Dove possiamo contattarti (e- mail, pagine social, blog personale, ecc.)?

Potete contattarmi su Facebook Semy Albaguri( la y ormai non riesco a toglierla e FB mi ha salvato cosi)
Su Instagram semi.albaguri e
Via Email semi.albaguri@libero.it

 

Grazie infinite Semy per aver accettato questa intervista. Ne sono proprio contenta, e sai che anch’io considero la scrittura una sorta di terapia.
Spero che sia piaciuta anche a voi e fatemi sapere se conoscevate questo bravo autore e se avete letto i suoi libri.

Buona lettura!

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