Intervista all’autore…
Semy Albaguri
Buongiorno lettori,
in collaborazione con Simona Mirabello ufficio stampa, per questa rubrica oggi vi presento Semy Albaguri, di cui vi avevo segnalato il romanzo Come il mare.
Diamogli un grande Benvenuto ed eccovi l’intervista.
Sono Semi Albaguri nato a Roma nel novembre 1999 da una madre sarda e un padre marocchino. Ho passione per sport e mi dedico alle arti marziali, al running e allenamenti stile calistinics.
La passione per la scrittura nasce durante il periodo delle elementari. Ricordo sempre con molto piacere la mia maestra,ogni giorno prima della lezione ci faceva scrivere su un diario personale storie, pensieri e tutto ciò che volevamo. La passione per la scrittura nasce proprio da li, poi iniziando a diventare grande e a lavorare ho perso di vista questa attività, ma l’ho riscoperta durante il lockdown dove ho dato vita al mio primo libro Un semplice amore.
Ho pubblicato 4 libri:Un semplice amore, È tempo per me, Un amore cosi e Come il mare. Inoltre ho partecipato alla pubblicazione di un libro a cui ho lavorato per 4 settimane intitolato “Pensieri e parole al vintage loft” è un Antologia dove ogni settimana ci davano dei titoli: canzoni,libri,film e noi dovevamo svolgere un testo.

L’ispirazione nasce dal lavoro che svolgo la mattina:il barista. A contatto con le persone ho modo di ascoltare tante storie e farle mie. Ad oggi traggo ispirazione da qualsiasi cosa, perchè un bravo scrittore conosce la differenza fra ascoltare e sentire,guardare e osservare. Possiamo trovare ispirazione ovunque ci troviamo.
I miei personaggi sono frutto della mia immaginazione ma aggiungo sempre un tocco di vita personale,magari ricordi o un emozione che ho vissuto. Spesso utilizzo anche delle storie che ascolto al bar.
Non amo il self publishing, sono contrario. Oggi chiunque può pubblicare e far credere di essere ciò che non è. Non concepisco il voler pubblicare senza aver dato una valutazione al proprio lavoro, io amo essere letto, editato, desidero consigli e anche critiche. Con il self publishing chiunque può mettere in circolazione qualcosa a cui noi scrittori diamo un valore ovvero il duro lavoro e soprattutto l’attesa del giudizio.
Domanda non risposta in quanto non è un autore self.
Chi pubblica a pagamento non sta valorizzando la propria arte, se pago è normale che pubblico. Le case editrici dopo tutto lavorano e sono degli imprenditori guardano i propri interessi. Lo scrittore dovrebbe stare alla larga da chi chiede soldi.
Lavoro sempre,ho molte idee che vagano per mente. Non sono pronto a svelare, ma le storie ci sono sempre,la parte complicata è trovare il tempo per combaciare il bar e la scrittura, avere attimi di tranquillità e silenzio per lavorare.
Credo di incastrare bene le mie attività. La mattina lavoro al bar, il pomeriggio mi alleno e la sera scrivo. Il lavoro di scrittore mi consente di prendere appunti, progettare e scrivere i miei pensieri ovunque io mi trova, anche al bar. Scrivo le idee sul telefono che poi trascrivo su un quaderno degli appunti, quando sono pronto per progettare il libro lo scrivo tutto su un quaderno,poi prendo una pausa di qualche settimana e poi lo scrivo in maniera definitiva sul pc.
Non mi ispiro a nessuno, leggo tanto e cerco di avere la mente più aperta possibile. Desidero creare un mio modo di scrittura, amo parlare di cose belle, amore e semplicità. Alle cose brutte ci sta già pensando il mondo…
Non credo di avere un libro preferito, anche perchè leggono ogni settimana tipologie differenti: Finanziari, spiritualità, gialli e romanzi rosa.
Credo che sia un modo particolare e difficile. Per noi scrittori emergere è difficile, abbiamo molto da dire e urlare ma non ci ascoltano. Se dovessimo fare successo, al contrario dei cantanti lo faremo in modo silenzioso,nel senso che non avremmo molta popolarità da fermarci in strada per una foto. Considero il mondo editoriale qualcosa di bello, perchè per me che la scrittura è la forma di terapia personale più bella ci consente di pubblicare le nostre emozioni, parole che spesso non riusciamo a dire a voce.
Potete contattarmi su Facebook Semy Albaguri( la y ormai non riesco a toglierla e FB mi ha salvato cosi)
Su Instagram semi.albaguri e
Via Email semi.albaguri@libero.it
Grazie infinite Semy per aver accettato questa intervista. Ne sono proprio contenta, e sai che anch’io considero la scrittura una sorta di terapia.
Spero che sia piaciuta anche a voi e fatemi sapere se conoscevate questo bravo autore e se avete letto i suoi libri.
Buona lettura!